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Pratica psicomotoria Aucouturier

La pratica psicomotoria Aucouturier è un metodo che aiuta i bambini a crescere attraverso il gioco spontaneo.

È una metodologia che si basa su fondamenti teorici e filosofici riguardanti la persona e il suo modo di essere in quanto globale (cioè unione tra mente e corpo) unica e originale. 

Consiste nel dare al bambino la possibilità di esprimersi liberamente in un dispositivo (o quadro) strutturato, sicuro e pensato appositamente per favorire la maturazione psicologica e lo sviluppo di tutte le sue potenzialità, attraverso il gioco spontaneo. Il bambino mette in scena il suo mondo interiore, crea un ponte tra esso (la sua storia, i suoi desideri, le sue emozioni, le sue paure) e la realtà in cui vive.

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Come funziona la pratica psicomotoria Aucouturier?

Attraverso l’agire il bambino può vivere le sue emozioni che risiedono nel corpo. Per poter prendere distanza da queste emozioni è necessario che il bambino abbia la possibilità di viverle ed esprimerle con il gioco, per poi poterle raccontare con delle immagini e delle parole. 

È molto evidente a coloro che si trovano quotidianamente a contatto con i bambini come il loro corpo veicoli l’emozione che vissuta in quel momento.

Quali sono le finalità educative e gli obiettivi della pratica psicomotoria?

  • Favorire la maturazione psicologica del bambino e lo sviluppo di tutte le sue potenzialità a partire dal gioco spontaneo e dal piacere di agire;
  • Favorire lo sviluppo della funzione simbolica attraverso il gioco;
  • Offrire ai bambini la possibilità di sentire, riconoscere, esprimere ed elaborare le emozioni in relazione a sé e all’altro;
  • Aiutare il bambino nel passaggio dalla fase creativa a quella operatoria;
  • Sostenere lo sviluppo del sé attraverso l’agire spontaneo;
  • Favorire i processi di relazione, il confronto e il rispetto per i coetanei attraverso il gioco spontaneo;
  • Favorire i processi di apprendimento aiutando il bambino ad accedervi con naturalezza e piacevolezza.

A chi è rivolta la pratica psicomotoria?

Il progetto si rivolge a bambini dai 12 mesi in su, suddivisi in gruppi di 8/9 al massimo e omogenei per età; per i lattanti non vi è bisogno di organizzare delle sedute specifiche, ma è nostra premura organizzare lo spazio in modo tale che possano evolversi in modo naturale e senza essere forzati.

Se il bambino è molto piccolo, la pratica coinvolge anche il genitore/figura familiare.

La psicomotricista rimane ovviamente la stessa per tutta la durata del progetto (anche questo aiuta i bambini ad avere una certa stabilità e continuità), mentre nel gruppo potranno essere inseriti bambini nuovi anche in corso di progetto.

A partire dai 3 anni circa, la pratica viene effettuata con i bambini senza la presenza dell’accompagnatore.

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